domenica 2 febbraio 2014

Un cognome che fa rima

Nella mia giornaliera esplorazione del net ho letto divertito le vicende dello scontro tra Grillo e la Boldrini.

“So’ ragaaazzi”, litigano.

Alla vostra destra, signore e signori Beppe Grillo, che quando si trattava di vincere per punteggio in misura delle cazzate dette è rimasto imbattuto.

Alla vostra sinistra, la signora Boldrini, cocktail di vittimismo e incompetenza. Quid multa?

Tornando seri, non credo di aver mai visto tanta incapacità di gestire in modo oculato il conflitto. Se io lancio una pietra, per quanto io possa stimare la velocità e il peso della pietra, discorso più complesso è capire quanto danno faccio se la lancio.

La politica è come il trading, ti svegli la mattina e dici, oggi quanto voglio perdere?

Limitare le perdite è un concetto fondamentale, avere un rischio calcolato e almeno una contromisura è la base se voglio impegnarmi in una situazione competitiva. Grillo è un comico, cosa cazzo ne può sapere un comico di strategie?

Per questo motivo quando la situazione pare essergli sfuggita di mano ha cercato di arrampicarsi sugli specchi con scarsi risultati. Diciamo che la pagina Facebook che linka tutti gli articoli del Blog di grillo è parte integrante della sua strategia di marketing, certamente un buon sistema se devi vendere pentole, (non che effettivamente non lo faccia), ma collegarsi ad uno strumento tanto instabile, difficile da moderare e così dispersivo è veramente come lasciare aperta una posizione su un forex senza stop loss e dormirci su.

provateci poi mi dite come è andata.

Perché lui questo ha detto, che era notte ed era impossibile moderare la pagina. E io cosa mi posso aspettare da un tizio che vuole mettere la museruola ad un leone? È veramente importante in quel momento che il leone sia tuo o meno?

Provateci, poi mi dite come è andata.

Non sono un tecnico di gestione delle reti, quindi lascerò a loro capire quale sia il modo migliore di moderare un blog e se sia una scelta conveniente innescare una bomba e mettersela sotto il cuscino.

Ovviamente, la Boldrini come volevate che reagisse? Facendo la vittima, perché se c’è un margine di errore nella gestione di qualsiasi situazione possibile pari allo 0,000001% la la Boldrini e la sinistra la fottono la statistica, riusciranno a fare la cosa sbagliata puntualmente e comunque. Se si può fare una cazzata, loro la fanno, assiomatico.

Se fossi una donna e venissi attaccata per mezzo di fastidiosi commenti sessisti, solo lei sa cosa cazzo vuol dire, o attraverso contenuti sessualmente espliciti, la cosa peggiore che mi potrà mai venire in mente è piegarmi alla logica sessista.

La Boldrini è incapace di difendere le donne e i loro diritti, per il semplice fatto che è succube della logica sessista, a patto che questa possa anche solo esistere, perché ammettere la sua esistenza è come affermare che un sesso può ancora permettersi di prevalere sull’altro, insomma, la contraddizione è intrinseca. 

Nel momento in cui una donna viene attaccata non c’è nulla di più masochista del fatto di rimarcare che questo accada perché sei una donna, o peggio porre come aggravante delle offese subite il fatto di essere donna, non c’è alcuna forza in queste affermazioni, solo un bieco vittimismo sfacciato.

Vittimismo che poi si riflette sull’ambiente circostante.

Vendola, altro genio del male, si è affrettato come molti altri a prestare la sua solidarietà alla Boldrini, lei, ovviamente non si prende la briga di rifiutarle, “uscire le palle” per uscire a testa alta dalla situazione non lo sa fare. Purtroppo qualcuno potrebbe concludere che le donne siano incapaci di gestire le situazioni perché donne e quindi non in grado di scindere l’emotività dal resto.

Questo è il messaggio che la Boldrini sta passando, che essere donna è un handicap.

Per completare l’opera la politica si stupisce dei commenti del popolo a 5 stelle, nel farlo cercano disperatamente il colpevole. Cosi, Grillo diventa il male un aizzatore di folle e forse è vero in parte.

Ciò che è ancora più chiaro è che la gente ODIA la classe politica, un odio viscerale indipendente da Grillo.

Vivere per troppo tempo nei palazzi dorati è una cosa capace di disconnetterti completamente dalla situazione reale. Questa gente, circondata dalla scorta ciò che vede è gente che quando passa, china il capo e gli regala un buongiorno, anche quando fanno le loro consuete visite istituzionali, trovano sempre gente pronta a comportarsi in un certo modo.
Non importa quanto odio represso si stia associando in Italia alle loro figure, ovunque posano gli occhi non potranno che far collassare la funzione d’onda del sistema e trovare sempre il leccaculo a fargli pensare che, in fondo, quelli che urlano in piazza siano estremisti. Ci vorrà del tempo prima che si rendano conto dell’entità della cosa.

La gente vi ODIA, compreso questo, forse, la politica agirà di conseguenza.

Per concludere, la Boldrini parla di “attacco alle istituzioni”, se ci fermiamo a riflettere, ciò che fanno i grillini in quell’aula è al limite della psicopatologia, solo uno psicopatico ha voce in capitolo e continua a comportarsi come se non la avesse.

Per qualcuno può sembrare forse una gran cosa che i “cattivi” politici dei partiti vengano messi alle strette. Oggettivamente però quello che sta accadendo nei palazzi del potere è patognomico di 2 condizioni morbose dello Stato.

•    Se i “ggiovani” del 5 stelle possono esercitare questi abusi, perché di abusi si tratta, vuol dire che abbiamo davanti un sistema debole e inerte, incapace di  gestire qualsiasi situazione, pensate governare…

•    Dobbiamo guardare questi eventi con preoccupazione, oggi sono i “rrrragazzi di Grillo” domani, a paralizzare un sistema e a mettere in gionocchio le istituzioni democratiche impedendo il normale scorrere delle attività istituzionali, potrebbe essere movimenti meno innocenti, con una comune paresi del braccio destro. A quel punto cosa farete? Sarà ancora una cosa una buona il fatto che sia così semplice minacciare la normale vita politica di un Paese

Ai posteri…

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