sabato 1 marzo 2014

Risiko e Crimea




Ultimamente sono occupato con gli studi quindi mi scuserete le inesattezze e la superficialità. Ho fatto un piccolo giro sul world wide web e ho raccolto informazioni e commenti sui recenti sviluppi della questione Ucraina. Limitando il campo, l’invasione della Crimea da parte della Russia ha dato sfogo alle peggiori cazzate catastrofiste di fantapolitica immaginabili.


cancellate tutto.

L’analogia più semplice che mi viene in mente per spiegare la problematica è una divertente scenetta che tutti gli uomini conoscono, trattare con il proprio partner. Ora, quando io mi siedo per trattare con la mia ragazza mi assicuro sempre di avere qualcosa da poter “spendere”, qualcosa che lei vuole e che posso usare come valuta di scambio sul banco delle trattative. Solo un suicida tratta con una donna senza nulla in tasca, si troverebbe per forza di cosa ad accettare condizioni poco convenienti.
Da un punto di vista diplomatico funziona allo stesso modo. 

Ora, gli USA sono la vostra ragazza, quel protagonista della scena internazionale che conta e punta troppo spesso sul fatto di avere il revolver più grosso del mondo, (risparmiatevi allusioni sessuali). Non importa cosa dicono i fautori della fantaguerra. 

Gli USA hanno i mezzi. A sostegno di questa affermazione, c’è il fatto che la Russia ha compreso che la corsa alle armi era poco conveniente e soprattutto poco pratica impiegando le sue energie sulle azioni diplomatiche. Da una parte la supertecnologia americana delle armi, che non sempre vuol dire efficienza, dall’altra l’economia di forze e il cervello russo.  

Qualcuno potrà opporsi ma l’invasione della Crimea è una fase preparatoria del tavolo delle trattative, la fase in cui chi usa il cervello sa che ha bisogno di qualcosa per negoziare, una assicurazione che gli dia il giusto peso.

La Crimea è un area strategicamente interessante, ma in questo caso, la sua importanza è relativa, semplicemente era facilmente accessibile, per questo la Russia non ha semplicemente schierato le forze lungo il suo confine per esercitare pressione.

Qualcuno già vede una nuova guerra fredda, persino i giornali, semplicemente, falso.
L’invasione della Crimea è stata una geniale mossa preventiva, tanto che gli USA, dopo l’invasione, hanno evitato toni eccessivamente ostili e hanno reagito in modo molto timido. Ok gli Usa hanno perso colpi in Siria e hanno dimostrato la propria incapacità sul piano diplomatico. C’è un altro fatterello interessante. Una volta che perdi peso diplomatico, perché l’Europa ti guarda da dietro una scure di sospetto dopo il datagate (se non ci credete leggete i giornali tedeschi), ti ritrovi a sostenere il tuo peso solo l’apparato militare, perché la tua economia non è proprio in salute. Il peso militare ha un suo senso fino a quando il mondo intero ti crede imbattibile, quindi non puoi rischiare, puoi fare solo guerre contro Paesi con il PIL del Texas dove devi dimostrare che riesci ad annientare tutte le forze SENZA UN GRAFFIO. Ma quando il nemico si fa più grosso, non puoi rischiare, una cosa storta e ti sputtani per l’eternità dei secoli. 

Sic et simpliciter.

Ora alla Russia giova un’Ucraina nell’ UE. In virtù della presenza di una falange russofila che nel caso il Paese entrasse nell’UE voterà candidati russofili. Per la Russia è un po’ come avere una colonia politica in EU.

Quello che non vuole è però perdere il suo peso politico nel caso in cui l’Ucraina entrasse nella NATO. Ma quello che hanno pensato, in modo molto intelligente, è che se hanno la Crimea (con forte presenza Russofila quindi facile da gestire) possono giocarsi sul banco delle trattative con UE e Ucraina, la Crimea stessa e l’integrità strutturale promessa. La cosa interessante è che lasciano fuori gli USA e la minaccia NATO.

Un bel colpo, qualcuno prospetta una guerra, falso. La guerra è già finita, la Russia ha vinto per incompetenza altrui. Ha tagliato fuori gli USA dalle trattative che poco ormai possono contare sui maggiori alleati europei. Da qui, la timidezza politica e la solita solfa retorica degli USA che scacazza da sempre sugli organismi internazionali e li tira fuori quando gli conviene. 

Tuttavia, se gli USA hanno  svuotato del loro potere a tal punto organismi come l’ONU e privato di ogni senso o quasi la NATO, ora che necessita del loro supporto si ritrova con un bilancio deludente.

Che dire per quanto riguarda la Russia…

Chapeau.

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