domenica 1 settembre 2013

Se voto Beppe Grillo, torno vergine?



Il fenomeno “Grillo”, sembra apparentemente assopito. Devo però che dire che a mio parere, non scompare un movimento fino a quando non scompare il substrato da cui raccoglie i suoi voti.

L’elettorato “grillino” è estremamente eterogeneo, quindi suppongo che possa raccogliere ancora consensi  da strati differenti della popolazione. Non è una valida conseguenza logica, me ne rendo conto.

Chi stava male prima di Grillo, sta male ancora nel post Grillo e se conosco gli Italiani, molti lo rivoteranno.

Non tutti, basta vedere l’importante deriva estremista che spinge sempre più gente ad avvicinarsi alle falangi dell’estrema destra.

Questo è un problema?

Credo di no, Grillo ha raccolto quella che G. Gaber chiamava la “cacca dei contadini”, solo che nel teatro cantato di Gaber la “cacca dei contadini” o meglio, il suo significato, veniva raccolto da Lenin. Da noi la raccoglie Grillo che è stato capace di affossare completamente il cambiamento, rigenerando quell’apatica collettiva che caratterizza l’astensionismo.

Ricapitolando, tra derive estremiste e astensionismo forse Grillo rischia di perdere buona parte del suo elettorato. Ovviamente ci sono altre “X” nel sistema. Bisogna vedere come la Sinistra, o meglio, il mosaico estremamente frammentato di partiti che la rappresenta, senza un vero equilibrio di poteri,  approccerà il caso dell’ineleggibilità di Berlusconi.

Se la Sinistra continuerà a fare cazzate, come ha sempre fatto, allora Grillo, che la merda la raccoglie di professione, riuscirà a trovare la sua nuova riserva di voti.


La cosa che però Grillo non ha capito, è che la leadership negativa che esercita è un’arma ha doppio taglio. Essenzialmente sono 2 i fattori a suo svantaggio:

•    La minaccia di un crollo imminente non ha retto, perché non esiste nessuna minaccia di crollo, al massimo si sprofonda lentamente nei prossimi anni, fino a diventare uno di quei Paesi dell’est Europa prima della caduta del muro.

Se il processo sarà abbastanza lento, nessuno si renderà conto di nulla. Nasceranno bambini che difficilmente riusciranno a pensare uno Stato con un welfare che funziona, dove la disoccupazione è contenuta e lo Stato funziona.

In pratica è come se io protestassi per tornare agli anni 50’. Sono anni che non conosco, non posso che immaginarli.
Possiamo tirare avanti ancora per una decina d’anni, forse 20. I partiti lo sanno, perché saranno pure dei bastardi, ma non sono scemi.

•    Grillo non ha ancora imparato che la Leadership negativa è un’arma a doppio taglio. Per leadership negativa si intende:

“L’esercizio del potere che utilizza come leva i sentimenti negativi come la paura, la disperazione e frustrazione, per ottenere consensi.

Ci sono casi in cui la leadership negativa può essere utilizzata per brevi periodi in modo efficace, per gestire una crisi o fare fronte ad emergenze di vario genere.  Ma non si può pretendere di mantenere uno stato di allerta perenne.

Succede quello che è sempre successo con i condannati a morte. Se fisso una data per l’esecuzione e la rimando continuamente all’inizio, avrò uno stress altissimo, ma poi, lentamente, si arriverà nella maggior parte delle volte a un vera e propria rassegnazione.

Arrivati a questo punto, tutta quella forza propulsiva che hai generato sotto minaccia, si esaurisce improvvisamente e trovare nuove motivazioni diventa sempre più difficile.

Succede quello che succedeva nei campi di sterminio, si lotta per la sopravvivenza fino a quando un giorno, molto semplicemente smetti, di farlo.

Forse Grillo aveva ragione, l’emergenza esisteva davvero, probabilmente ha ingigantito il tutto. Probabilmente non aveva altra scelta che esercitare una leadership negativa, ma quello che sembra chiaro è che la sua spinta propulsiva si sta esaurendo.

Questo non vale solo per  Grillo, ma per tutti i nuovi partiti che decideranno di puntare alla pancia del popolino. Il mastodontico apparato burocratico Italiano che dovrebbe garantire la democrazia, non farà altro che inceppare qualsiasi “provvedimento lampo”, ammesso che ne esista uno efficace.

Questo sta bruciando Grillo, brucerà l’estrema destra dopo le prossime elezioni e tutti quei piccoli partiti che decideranno di raccogliere la “merda dei contadini”.

Perché anche a voler cambiare, in Italia non è davvero possibile farlo prima che i tuoi consensi si esauriscano. Per questo PD e PDL utilizzano ancora il buon vecchio sistema clientelare di stampo democristiano. 

Alla fine si crea un paradosso, che rende impossibile arrivare alla buona politica. Quello dei Partiti è un sistema, non ci provano nemmeno più a sembrare puliti, non ne hanno bisogno.
Ormai si sono radicati perfettamente nel tessuto sociale, hanno creato una fittissima rete clientelare.

Se ancora vale il principio che uno va a puttane quando le puttane ci sono, allora evidentemente non mancano le puttane no?

No, Grillo non vi restituirà la verginità.

Vassili.  

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